A cura della Dott.ssa Maddalena Cipriani, Biologo Nutrizionista in Firenze
La dieta mediterranea è l’insieme delle abitudini alimentari dei popoli del bacino del Mar Mediterraneo, abitudini alimentari rappresentate dal consumo abbondante di cereali e dei loro derivati (quindi del pane e della pasta), della verdura, della frutta, dell’olio extravergine di oliva, di un più moderato consumo di legumi, uova, latticini, pesce, carne bianca e carne rossa. La dieta mediterranea è stata inserita dall’UNESCO nella lista dei Patrimoni Culturali Immateriali dell’Umanità.
Io ho scelto la dieta mediterranea come modello nutrizionale di riferimento.
La mia scelta si basa sul fatto che questa tipologia di dieta promuove e tutela la Salute dell’individuo. Questo è reso possibile dal fatto che è una dieta bilanciata a livello di composizione bromatologica, cioè di ripartizione tra i macronutrienti (proteine, grassi e carboidrati). Esiste moltissima documentazione scientifica a supporto di questo modello nutrizionale. La dieta mediterranea viene rappresentata graficamente dalla piramide alimentare.
Per rientrare nel modello nutrizionale di dieta mediterranea, una dieta deve essere elaborata tenendo conto di specifiche proporzioni tra i macronutrienti: le proteine devono rappresentare il 15-20% delle Kcal totali, i grassi il 25-30%, i carboidrati il 55-65%.
La dieta mediterranea è inoltre una dieta che rispetta il tempo del cambiamento individuale, cioè il tempo necessario a ciascuno per cambiare le proprie abitudini alimentari scorrette. Non è facile cambiare le proprie abitudini alimentari perché spesso sono molto radicate. Per poter effettuare dei cambiamenti significativi sulla propria Salute non è efficace pensare di essere diversi da quello che si è allo stato attuale da un giorno all’altro ma è necessario prendere consapevolezza di quello che si è, cosa assolutamente non banale, e poi cercare di operare un cambiamento ponendosi piccoli obiettivi da perseguire, passo dopo passo.
Le altre diete sul mercato (vedi dieta tisanoreica, dieta Dukan, dieta alcalina, dieta paleo e le tante altre che spesso vengono lanciate con operazioni di marketing) sono invece diete tutte fortemente sbilanciate a livello di composizione bromatologica, con possibili forti ripercussioni negative sulla Salute.
Inoltre non esiste nessuna documentazione scientifica a supporto di questi modelli nutrizionali. Questa tipologia di diete promette ottimi risultati in tempi brevissimi e non rispetta quindi il tempo del cambiamento individuale.
Affidarsi a regimi alimentari privi di basi scientifiche e caratterizzati da promesse irrealistiche può portare non solo a squilibri nutrizionali, ma anche a un rapporto poco sano con il cibo. Un’alimentazione equilibrata e sostenibile, basata su evidenze scientifiche e adattata alle esigenze personali, è l’unica strategia realmente efficace per mantenere un benessere duraturo e migliorare la qualità della vita.